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Salerno, successo per l’evento “La Grande Ricchezza”: Gli studenti dell’Ipseoa Virtuoso si affermano come Ambasciatori dei Pat Attualità zonarcs 

Salerno, successo per l’evento “La Grande Ricchezza”: Gli studenti dell’Ipseoa Virtuoso si affermano come Ambasciatori dei Pat



Si è concluso con straordinaria partecipazione e successo l’evento istituzionale “La Grande Ricchezza: Prodotti Agroalimentari Tradizionali & Giovani per la promozione dei sani stili di vita”, svoltosi nella serata di martedì, 9 giugno 2026, a Salerno, presso la sede dell’IPSEOA “Roberto Virtuoso”, in via Pertini L’incontro, organizzato e promosso dalla Regione Campania, ha permesso di celebrare il primato della regione quale regina dell’agroalimentare italiano, forte delle sue 614 eccellenze. I veri e propri protagonisti dell’incontro sono stati i giovani studenti dell’Istituto Alberghiero “Roberto Virtuoso”, i quali hanno interamente curato l’Apericena servito agli ospiti. Ricoprendo in tutto e per tutto il ruolo di Ambasciatori dei PAT, i ragazzi hanno trasformato il momento della degustazione in una vera e propria esperienza di educazione alimentare e di marketing territoriale. Guidati dalla Dirigente Scolastica Concetta Saviello, che ha aperto l’evento con i saluti istituzionali, gli studenti hanno saputo presentare e valorizzare un ricchissimo menù, strutturato in diverse fasi della serata, per esaltare l’identità e le tradizioni del territorio:

  • Aperitivo iniziale: aperitivo e cocktail di benvenuto.
  • Antipasti: crostino con tartufo nero di Colliano, crostino con burro di bufala e alici di Cetara, e il tradizionale cuoppo di alici.
  • Portate principali: alici inchiappate con provola di bufala; baccalà alla perticatora; salumi e formaggi del Vallo di Diano; caprese con pomodoro di Sorrento e mozzarella di bufala; fusillo di Felitto con ragù di braciola di capra di Siano.
  • Frutta e dessert:  “Cesto PAT” di frutta, seguito dai classici babà e pastiera.

Nel corso dell’evento, coordinato dall’Esperto in Marketing Strategico ed ESG Vincenzo La Croce, sono intervenuti anche Francesco Piemonte, Presidente dell’APS Moby Dick ETS, e Alessandro De Fraia, Responsabile De.Co. e tradizionali della Regione Campania.

L’obiettivo strategico del progetto – ha affermato Francesco Piemonte –  ha trovato piena realizzazione nell’impegno e nella dedizione degli studenti, che ci hanno permesso di promuovere sani stili di vita, riconnettendo le nuove generazioni alle proprie radici e fornendo ai ragazzi validi strumenti per trasformare le tradizioni in future e concrete opportunità professionali e imprenditoriali”.

L’avvicinamento dei giovani a questo patrimonio  – ha aggiunto Alessandro De Fraia – è uno step fondamentale per combattere le cattive abitudini alimentari. Allo stesso tempo, la tutela della biodiversità attraverso i Prodotti Agroalimentari Tradizionali e la promozione di quelli che sono i valori della Dieta Mediterranea, che rappresentano un argine contro l’omologazione alimentare globale e un presidio fondamentale per la tutela dei paesaggi rurali, nonché un utile strumento per lo sviluppo economico delle aree interne”.

 

Tutto questo è stato reso possibile dalla proficua sinergia con i produttori locali. L’evento ha infatti visto la partecipazione attiva e fondamentale di numerose aziende, esperti e associazioni del territorio, come: Acqua Pazza Gourmet, con la colatura di alici e alici di Cetara; Caseificio Jemma con prodotti caseari e salumi di bufalo; Distillatori Russo 1899La Dispensa – Azienda Agricola San SalvatoreAssociazione Fusillo di FelittoAzienda Agricola Tenuta Chirico, presente con una dimostrazione della mozzarella in mortella; Caseificio San Leonardo con salumi e formaggi tipici della provincia di Salerno; Giovanna Voria, in qualità di Ambasciatrice della Dieta Mediterranea ed esperta del Cece di Cicerale; La Boutique della carne con la braciola di capra di Siano; Renato Santoro ortofrutta, che ha curato il “Cesto PAT”: Pasticceria Babà Napoli, che ho proposto babà e pastiera con ricotta di bufala; Tartufi Gugliucciello, che ha proposto il Tartufo nero di Colliano.

 

 

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